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Banumi, Owale, Awale

Avevo detto a gennaio che avrei messo sul blog e commentato ogni mese la frase riportata in calce al mio calendario di “MISSION POSSIBLE

Quella che c’e’ questo mese mi è particolarmente cara…

 ***  Trova il tempo di giocare, è il segreto dell’eterna giovinezza  ***

Per me il gioco ha sempre avuto un’importanza fondamentale.. parlo di gioco creativo.. di gioco “buono” non di quella deviazione che è il gioco a scopo di lucro.. o il gioco d’azzardo.. quello di “gioco” porta solo ignobilmente il nome.

Si parte da ragazzino con i soliti giochi di gruppo..  nascondino, fulmine, strega tocca color.. rialzo.. li ricordate??? Il gioco della settimana.. “cel’hai”.. palla avvelenata.. e l’idispensabile “calcio” che ci accompagna tutti fin da bambini… (ma lo sapete che in finlandia le scuole hanno CAMPI DA HOCKEY SU GHIACCIO ALL’APERTO?????)

Poi sono cresciuto.. il gioco ha assunto connotati piu’ adulti.. Dungeons&Dragons a 14 anni 18 anni fa… quando ancora la maggior parte in italia ne ignoravano l’esistenza…

Il gioco di ruolo o “teatro della mente” ha cambiato molto il mio modo di vedere le cose.. ha cambiato le mie comitive.. ed avviato su strade anche politiche ben precise.. (gli unici che accettassero a giocare un gruppo di givinastri spiantati erano l’arci e l’oratorio.. ma l’oratorio mal vedeva i giochi di ruolo.. timore di vedere gente che pensava davvero..)

Poi una folgorazione.. a 25 anni.. Janus.. mi regala un gioco in scatola.. MAGALON.. anche io fino ad allora associavo a “gioco in scatola” la triade “monopolyrisikotabù”.. invece quel gioco semplice ed affascinante aveva aperto uno squarcio di luce ludica in me..

Poi il lavoro, problemi sentimentali..e tante altre cose mi hanno tenuto lontano dai giochi.. nella pratica.. perchè poi mi informavo.. leggevo.. andavo alle convention quando potevo.. fino a quest’estate quando mi sono imbattuto in Giocatorino… un gruppo di folli artisti del gioco.. ho cosi’ scoperto le migliaia di giochi esistenti ed esistiti.. ho ottenuto in 9 mesi SESSANTA GIOCHI.. dei piu’ disparati tipi…  dal nuovissimo “ticket to ride” all’antico Awale (per i ragazetti di qualche anno fa.. il BANTUMI dei nokia..)

Poi, ultima scoperta in ordine di tempo.. il teatro.. il piu’ bel gioco del mondo..

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Come un mese fa circa ho cambiato pagina al calendario.. il mio calendardio di Mission Possible.. e come il mese scorso c’e’ una frase soitto una foto di bambini africani.

“Trova il tempo di ridere, è la musica dell’anima”

Quanto tempo dedichiamo a ridere? Ridere di gioca intendo.. non la risatina nervosa ed imbarazzata.. noi la risata cinica che rivolgiamo quando a qualcuno capita qualcosa.. (pare serva ad esorcizzare le nsotre paure e fallimenti) e neppure la risata amare che ci viene fuori quando qualcuno fa satira politica.. o la risata “zelig” tesa a prendere in giro una categoria ed ora un altra..

Certo che, a pensarci.. togliento tutte queste risate.. a me ne restano ben poche.. semplici e pure risate di felicità.. quasi assenti oramai..

Ieri sera ho visto Delitto e Castigo a teatro.. bello anche se non eccelso..  poi un giro sui pattini a “volteggiare” sul ghiaccio.. (in realtà roteavo per tenere l’equilibrio e non cadere..)

si è scatenata martedi’ una polemica sul Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) e sul fatto che a torino il teatro stabile con le sue produzione spesso noiose e ingessate ne assorba il 70% mentre alle SETTANTA compagnie teatrali che lavorano sul territorio restano pochissime briciole.. spesso poche centinaia di euro all’anno.. 
Cosa che ho imparato essere tipica di Torino.. dato che in altre città lo spettacolo è piu’ vario.. ed i soldi distribuiti piu’ capillarmente… poi la questione Italia.. in francia, per fare un esempio, la cultura in generale.. la cultura “extrascolastica” quindi teatro, musei, cinema è considerata molto importante per i citadini.. alla stessa stregua di altre cose primarie.. che so’ i trasporti.. mentre in italia che di cultura ce ne sarebbe bisogno e che dal basso si lota per tirarla fuori.. c’e’ un generale disinteresse, cosa che rende la cultura una cosa d’Elite riservata a chi puo’ pagare 30€ ogni spettacolo.. perchè i tantissimi spettacoli belli ed economici che si trovano in giro sono spesso poco pubblicizzati e stanno in cartellone solo pochi giorni.

Per martedi’ porto un pesso di pirandello.. di uno, nessuno e centomila.

la città si muove.. Torino non sta mai ferma.. e la vedo muoversi e trasformarsi sottopelle.. nonostante i torinesi facciano resistenza..

Stasera concerto dei Marlene Kuntz