Domenica sono  stato a  vedere la  Reggia di  Venaria.. una  visita magnifica..  3 ore  di viaggio a ritroso nella storia del paese dove sono cresciuto seppur non vi sono nato. Storie di architetti che si incrociano.. regnanti  e duchi in  desiderio di regnare…  una costruzione imponente  e ricca di suggestioni.. Per concludere giro in trenino dentro il parco della Mandria.. un safari pacifico  che ci ha portato ad avvistare  una volpe ed una famiglia di daini che approfittando della  notte erano usciti allo scoperto..

Arrivati in cima al piccolo colle interno alla Mandria siamo entrati negli appartamenti privati  del RE..  una  sensazione  strana.. non  piu’  arredi  ed ambienti  ufficiali..  non  piu’ etichetta  ed esibizionismo..  si entra  in un  ambiente intimo..  non mobili  sontuosi ma  normali mobili  d’uso pratico.. il letto del re.. il suo bagno sul balcone in comune con il resto degli abitanti della casa..

Il basso divano dove, è cronaca, la Bela Rosin gli sfilava gli stivaloni..

E qui la guida racconta la  storia del Re Vittorio Emanuele II  e, appunto,  della Bela Rosin.. lei di  origini umili e contadine seppe far innamorare un re burbero e poco amante dei galà e dei balli.. Ogni volta che poteva rifuggiva dalla folla e si nascondeva a Venaria Reale dove la Bela Rosin cucinava solo per lui  bagna caoda, tajarin ed agnolotti.. Il re fu un farfallone.. ebbe molte amanti e molti figli.. tanto da prendere il soprannome “padre di tutti gli italiani”… ma la Bela Rosin sola sapeva  trattarlo.. tutte le storie da lui avute prima e dopo di Rosa Vercellana sono durate il tempo di pochi giorni  o poche ore.. ma  lei aveva imparato  a trattarlo.. ad  amarlo.. e lui  l’amava profondamente tanto da passare con lei  tutta la vita..  ed essere da  lui sposata sia  religiosamente che civilmente..  se anche non gli fu mai attribuito alcun credito  dai politici è a buon titolo da considerare  la prima vera Regina d’Italia..  e Vittorio Emanuele  II amava i  figli avuti con  lei sopra tutti  gli altri dicendo che entro di essis scorreva “il sanguie del popolo”.

E mi chiedo quanto la storia del RE e di Rosa Vercellana “Bela Rosin” sia presente nella mia vita..